Benchmarking: vantaggi e limiti

Benchmarking: vantaggi e limiti

Fanbase vs Engagement su Instagram nel 2016, Benchmarking Dior-Burberry-Yves Saint Laurent-Narciso Rodriguez-Paco Rabanne. Fonte: Intelligence Matters

Cosa è il benchmarking?

Il benchmarking è un processo continuo di misurazione delle performance dei prodotti/servizi aziendali attraverso il confronto con i prodotti/servizi delle imprese leader o dei migliori concorrenti.

Il risultato è una maggiore percezione del posizionamento dell’azienda nell’ambiente, grazie all’analisi dei suoi punti di forza e di debolezza.

Quello appena descritto viene abitualmente chiamato benchmarking strategico-competitivo esterno, ma vi sono varie tipologie di benchmarking:

  • Benchmarking interno. Mette a confronto prodotti/servizi/settori della stessa azienda.
  • Benchmarking funzionale o di processo – Mette a confronto aziende dello stesso gruppo operanti in contesti geografici differenti (ad es. supponiamo di voler analizzare, per metterle a confronto, le performance delle pagine social di Gucci Italia, Gucci Francia, Gucci Uk, per valutarne i risultati o individuare il migliore performer) o parti, processi e business omogenei pur se riferiti a imprese di settore diverso (ad esempio supponiamo di voler analizzare le performance delle pagine social di un brand brand dedicato ai teen – produttore di zaini per la scuola- nel confronto con le performance delle pagine social di un brand dedicato ai teen operante in settore diverso –produttore di prodotti per il viso con formulazioni spefiche per gli adolescenti).
  • Benchmarking intersettoriale – Mette a confronto aziende appartenenti a settori diversi. È tuttavia consigliabile effettuare benchmark con aziende di altri settori solamente a patto che siano le migliori in assoluto in uno specifico processo. Ad esempio il benchmark delle pagine social del proprio segmento jeans (ipotizzando che abbiamo una vasta gamma di prodotti appartenenti a segmenti diversi) verrà fatto con le pagine social di un’azienda che produce solamente jeans ed è leader di mercato.

 

Caratteristiche del benchmarking

Affinchè si possa parlare propriamente di benchmarking il confronto deve essere:

  • Continuo. Il benchmarking non è mai un processo episodico da svolgersi una tantum.
  • Con il meglio. Il confronto deve costituire uno stimolo ad individuare le proprie debolezze, a individuare la strada per il successo e a migliorarsi continuamente.
  • Standardizzato. È necessario che i prodotti/servizi/processi siano statisticamente comparabili.

Quali sono i vantaggi del benchmarking?

Il benchmarking porta con sé inevitabilmente alcuni vantaggi intrinsechi:

  • Individuazione di standard formulati in base a esigenze concrete
  • Adozione di standard probabilmente non individuabili senza il confronto
  • Verifica sistematica della raggiungibilità degli obiettivi
  • Continua revisione dei propri processi
  • Riduzione della resistenza al cambiamento
  • Contributi alla creazione di consenso nella formulazione degli obiettivi
  • Avvicinamento dei processi alle migliori prassi operative del mercato di riferimento

Ed alcuni vantaggi derivati:

  • Miglioramento del sistema informativo (aggiornamento continuo dei dati) e immissione dei dati provenienti dai diversi dipartimenti aziendali in un unico flusso
  • Perfezionamento della formulazione della strategia, della sua definizione operativa e della sua implementazione
  • Valutazione del reale grado di soddisfazione del cliente
  • Set up di ripensamento aziendale

Quali sono invece i limiti?

  • Rischia di essere un semplice confronto di indicatori senza analisi delle cause e senza ulteriori passaggi all’azione.
  • Richiede tempo, risorse e sforzi.
  • Presuppone competenze, curiosità manageriale proattiva, consenso aziendale.
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