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Home Ex cathedra Il sogno: coniugare etica ed estetica, di Imelde Bronzieri - Cofondatrice de I Pinco Pallino
Il sogno: coniugare etica ed estetica, di Imelde Bronzieri - Cofondatrice de I Pinco Pallino PDF Print E-mail
Articoli - Ex cathedra
Written by Imelde Bronzieri, Co-fondatrice de I Pinco Pallino   
Sunday, 24 October 2010 22:08
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Sono sempre stata, e continuo ad essere, stimolata da un sogno ricorrente in cui realismo, utopia, caso, fortuna e determinazione si inseguono continuamente.

Non ho mai sognato da sola o solo per me. Ho sempre creduto nella forza dei sogni in quanto tali, anche di quelli degli altri, e so che questi “possono”.

Gli aborigeni australiani sostengono che la vita e il mondo siano stati creati dalle “creature sognanti” nell’Era del Sogno, e ancora oggi, durante le cerimonie sacre, celebrano “la terra viva come il Sogno la vede”. Anche io celebro il sogno, ma so che non voglio sognare da sola. Nelle mie visioni oniriche ci sono gli altri, quelli che amo, e tanta gente che non ho mai conosciuto e che non incontrerò mai, ma che mi è compagna in questa avventura che è la nostra vita.

Nel 1980, dall’incontro con Stefano nasce il progetto I Pinco Pallino. Alla sua base c’è un’idea innovativa che in pochi anni porta l’azienda a diventare il primo vero marchio di moda da bambino e a raggiungere il successo internazionale.

Nel 2010 l’insegna de I Pinco Pallino campeggia nelle piazze e nelle vie dello shopping più importanti del mondo: tra le altre, via della Spiga a Milano, via del Babuino a Roma, la Croisette a Cannes, Avenue des Champs Elysées a Parigi; il suo stile è presente inoltre a Hong Kong, Tokyo, Taiwan, Berlino, Dubai, Kuwait City, Abu Dhabi e Mosca, con vetrine sulla Piazza Rossa, accanto a nomi quali Hermès, Dior, Louis Vuitton, Jil Sander. Altre location sono di prossima apertura.

Ma sin dall’inizio I Pinco Pallino è nata con due anime: un’anima imprenditoriale e una sociale.

Da sempre abbiamo cercato di coniugare responsabilità aziendale e sociale, rispetto per la comunità locale e per la più ampia comunità internazionale.

E il rispetto non è solo accettazione di regole, è anche azione positiva per introdurre un progresso a beneficio di tutti. E la gioia che proviamo nel vedere le nostre insegne nelle piazze più prestigiose, è la stessa che proviamo nel vedere la targa che Scott Neeson ha posto all’esterno della casa I Pinco Pallino del Cambodian Children’s Fund a Phnom Pehn in Cambogia. Casa che abbiamo voluto per celebrare il venticinquesimo anno di attività, testimoniando con un atto concreto il nostro amore incondizionato per i bambini.
La scuola I Pinco Pallino è stata inaugurata il 20 marzo 2006 e sta alla base di un progetto ambizioso che non si limita a fornire ai bambini un tetto e del cibo, ma è volto a dare una formazione tale da permettere loro di diventare i futuri protagonisti del loro paese. Il Cambodian Children’s Fund conta ad oggi 4 case che ospitano circa 400 bambini e una scuola di formazione professionale per i ragazzi più grandi. I Pinco Pallino ha offerto costantemente il suo sostegno alle grandi organizzazioni umanitarie, nazionali e internazionali. Fino a quando il Wall Street Journal, nel 2000, ci ha dedicato la Column One sia nell’edizione americana che in quella europea, risvegliando anche l’interesse della stampa nazionale italiana e dando eco al nostro desiderio di promuovere i nostri progetti sociali.

È con questo spirito che abbiamo deciso di dare vita e impulso all’Osservatorio sull’Immagine dei Minori, la cui finalità è di sollecitare e fornire una base di discussione nuova al tema del rispetto dei bambini, della loro integrità e dignità, che passi prima di tutto dalla tutela della loro immagine. Il progetto dell’Osservatorio fu presentato dapprima alla platea della stampa internazionale presente al Pitti Bimbo, perché agisse da cassa di risonanza, e fu tenuto a battesimo da eccellenti personalità del mondo scientifico quali il Premio Nobel Rita Levi Montalcini e Giovanni Bollea, innovatore della neuropsichiatria infantile.

L’Osservatorio si è avvalso sin dall’inizio di un comitato scientifico di alto livello, collaborando con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università degli Studi La Sapienza di Roma.
Tre convegni, tre ricerche e due pubblicazioni finora all’attivo: nel 2005 abbiamo presentato in Campidoglio il lavoro Un anno di Osservatorio sull’Immagine dei Minori, i cui risultati sono stati poi raccolti nel volume Spot a doppio taglio di Daniela Brancati, edito da Franco Angeli; nel 2007 invece abbiamo presentato la ricerca Bambini e pubblicità presso la sede dell’Unicef a Roma; e nel 2008, infine, la ricerca Bambini e telefoni cellulari: il nuovo cordone ombelicale, i cui risultati sono confluiti nel libro di Daniela Brancati Guinzaglio elettronico, edito da Donzelli.
30 anni di lavoro ci hanno permesso di realizzare i nostri sogni.
Ora, con l’ingresso del fondo Opera in azienda, i progetti continuano. Il sogno pure.
Imelde Bronzieri
 
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