La classifica di Les Cahiers: Top fashion blog indipendenti/Italia – dicembre 2014

Cominciamo con 50.

Ri-partiamo da questa base per allargarla via via: arriveremo nuovamente a 100, ma anche a 200 o 300, perché no? Dopotutto, nasce un nuovo blog al secondo, e i fashion blog in particolare sono diverse migliaia.

Nulla è più come prima: i cambiamenti, dall’ultima classifica pubblicata (Aprile 2014) ad oggi, sono moltissimi.

La selezione si è fatta più dura, abbiamo cambiato i nostri criteri di inclusione e aggiunto nuovi parametri. Elenchiamo brevemente qui di seguito tutte le novità (ma per conoscerle in dettaglio ti invitiamo a leggere le nostre nuove FAQ):

  1. La Redazione ha operato per quest’ultima classifica e opererà da oggi in avanti una selezione manuale dei fashion blog, alla fonte. Ovvero, la Redazione analizzerà solo i dati dei blog selezionati secondo i parametri descritti più avanti. Nessuno potrà più dunque reclamare di avere “diritto” ad un posto in classifica solo sulla base delle valutazioni di Alexa. Noi abbiamo elaborato il nostro algoritmo, che prende in considerazione diversi parametri, anche relativi alla qualità, elencati brevemente più sotto e più in dettaglio nelle FAQ.
  2. Sono stati esclusi tutti i blog di agenzia, che a nostro avviso costituiscono l’aspetto più svilente del fashion blogging. Il fashion blogging è e deve restare informazione libera. I blogger con i listini, i post a pagamento, i blogger che non dichiarano pubblicamente di avere un’agenzia, i blogger che fingono di avere un diario personale ma in realtà sono il volto prestato ai manager non troveranno più spazio nella nostra classifica. Preferiremmo mettere in classifica i blogger che dichiarano apertamente di essere gestiti da agenzia. È necessario avere coerenza e offrire trasparenza tanto più quando il contatto può avvenire per motivi professionali e noi qui siamo in territorio business.
  3. Abbiamo incluso le celebrity, benchè abbiano un’agenzia, perché hanno un’attrattiva per i marketer proprio in quanto celebrity e perché è evidente che tali personaggi abbiano bisogno di qualcuno che gestisca questi aspetti legati alla loro professione.
  4. Abbiamo introdotto il criterio della Stewardship, ovvero la capacità di condurre con onestà intellettuale, con garbo, con professionalità, con puntualità, con educazione, con tatto, la propria attività di blogger. Questo criterio penalizza, fino ad escludere, i blogger dal disprezzo facile, quelli che usano parole di odio, di violenza e di derisione. È necessario compiere uno step evolutivo. Noi vogliamo fermamente creare un ecosistema e metterlo a disposizione di tutti gli operatori della moda in un’ottica di condivisione e di scambio di informazioni. Nessuno vuole “Yes-Man”, ma arrivati a questo punto, bisogna anche capire che bisogna saper criticare, giudicare e commentare le IDEE e MAI le persone.
  5. È stato introdotto un parametro che valuta l’appeal del blog dal punto di vista grafico, la qualità dei testi e la qualità delle traduzioni. Questo perché da un lato le aziende della moda sono molto sensibili all’impatto visivo di un blog, dall’altro l’accuratezza dei testi è un obbligo per chiunque voglia farsi conoscere dalle aziende. Non siamo stati troppo severi, in ogni caso, perché la spontaneità di un blog passa anche per qualche imperfezione stilistica.
  6. Last but not least, valutiamo anche la Maturità digitale, ovvero la capacità di agire in Rete con piena consapevolezza del proprio ruolo e delle dinamiche della Rete, fondate sul rispetto, la partecipazione, la democrazia. Il digitale è il reale, non possiamo non conoscerlo.

E ora una bussola sulla consultazione.

I blog sono tutti stati classificati e inseriti in categorie. Al cliccare su una categoria, nel top menu della classifica, apparirà una classifica parziale dei blog inclusi in quella categoria.

A questo proposito chiediamo la collaborazione di tutti per arricchire le schede perché siano di facile consultazione per i nostri lettori (retailers, aziende e uffici stampa). Non sempre ad esempio siamo riusciti a trovare la città in cui vive la/il blogger, ed è utile saperlo. Potresti inviarci la descrizione del tuo blog in modo da rendere pubblici aspetti meno noti o particolarità del tuo blog.

Note importanti

Lasciamo la sezione dei commenti ai commenti, appunto. Per segnalare i blog, abbiamo creato un apposito form, che puoi trovare qui.  Tramite lo stesso form potrai fornirci la descrizione del tuo blog. In caso di problemi puoi comunque continuare a contattare la redazione all’indirizzo redazione@atovee.com.

Un’ultima cosa: come spesso accade, non avendo rapporti diretti con le blogger in classifica, possiamo avere, del tutto involontariamente, commesso degli errori. Se trovi in classifica blogger di agenzia, segnalacelo per favore attraverso l’apposito modulo “Segnalazioni“.

Ti ricordiamo che quella che abbiamo costruito è una comunità di operatori del fashion business. Lo scopo della rivista, e il motivo per cui sono nate le classifiche, è quello di facilitare il lavoro dei manager che ricercano collaborazioni in Rete. Non diciamo con questo che le collaborazioni devono essere a pagamento: non sosteniamo e non vogliamo sostenere pratiche di pubblicità ingannevole. I blogger possono scrivere gratuitamente dei marchi che più amano o in cui si sono imbattuti grazie al lavoro degli uffici stampa e dei marketer, divenire reali ambassador di quei marchi, e ricavare le proprie entrate da altre attività.

Ti può essere utile leggere l’articolo Amatriciana Fashion Blogging, che spiega il nostro punto di vista sul blogging.

I commenti invece potrai lasciarli in calce a questo articolo.

Classifica Italia – dicembre 2014

1 – The Chilicool by Alessia Milanese (3086000 pt)

2 – My Fantabulous World by Elisa Taviti (1702300 pt)

3 – ELEONORA PETRELLA – Live What You Love by Eleonora Petrella (1702200 pt)

4 – Imperfect I by Angela Pavese (1700000 pt)

5 – The Cutielicious by Federica di Nardo (1665880 pt)

6 – Wildflower Girl by Fabiola Tinelli (1536500 pt)

7 – The Gummy Sweet by Elisa Bersani (1522800 pt)

ex-aequo – Theladycracy by Elisa Bellino (1522800 pt)

8 – 2 Fashion Sisters by Cristina & Chiara Lodi (1509000 pt)

9 – Baby What’s Up by Alice Cerea (1327900 pt)

10 – Pfg Style by Patrizia Finucci Gallo (1258600 pt)

11 – The AnarChic by Valentina Astorino – Eva Sabin (1257600 pt)

12 – Becoming Trendy by Mia Di Domenico (1248400 pt)

13 – Lo Stile Di Artemide by Donatella Gaeta (1238800 pt)

ex-aequo – My Wish Style by Nicky (1238800 pt)

14 – Inside Me by Annalisa Masella (1218200 pt)

15 – La Pinella by Alessia Marcuzzi (1150400 pt)

16 – The Style Fever by Mina Masotina (1107350 pt)

17 – Diario Di Una Snob by n.d. (1079000 pt) ***

18 – Verdementa by Alessandra Castagner (1068000 pt)

19 – Kaleidoscopic Mirror by Eleonora Branca (1050400 pt)

20 – Stylosophique by Iris Tunin (1041000 pt)

21 – The Fashion Fad by Mary L. (1035000 pt)

22 – Style Scrapbook by Andy Torres (1031000 pt)

23 – Marie Zamboli Blog by Marie Zamboli (1025000 pt)

24 – Affashionate by Elena Barolo (1023000 pt)

25 – Le Freaks by Federica Orlandi (1018000 pt)

26 – Il Blog del Marchese by (1017000 pt)

27 – G. On Fashion by Giorgio Miserendino (1016000 pt)

28 – #Thefashiontwice by Rossella Padolino (1012000 pt)

29 – Angelichic by Angelica Alberti (1006000 pt)

ex-aequo – Eniwhere Fashion by Eni K. (1006000 pt)

30 – Barbielaura by Laura Grampa (1004000 pt)

ex-aequo – La Ragazza Dai Capelli Rossi by Federica Cimetti (1004000 pt)

31 – Very Berry Bee by Beatrice Cadario (1002000 pt)

32 – Gomitolo Blu by Eleonora Pellegri (1000000 pt)

33 – Melissa Satta by Melissa Satta (997000 pt)

34 – The Fashionamy Blog by Amanda Marzolini (973000 pt)

35 – Dress Up For Armageddon by Flaviana Boni (948000 pt)

36 – That Freaky Boy by Filippo Bologni (947000 pt)

37 – The Cihc by Greta (946000 pt)

ex-aequo – Patchwork a’ Porter by Sabrina Tassini (946000 pt)

38 – Tutte Pazze Per i Bijoux by Maria Elena Capelli (939000 pt)

39 – Dolores Amabile by Dolores Amabile (935000 pt)

40 – Fru Fru Princess by Dorothy Scarpelli (926000 pt)

41 – La Diva Delle Curve by Marged Trumper (925500 pt)

42 – The Little Blonde by Sara Bucchi (924000 pt)

ex-aequo – Birkin by Francesca Senette (924000 pt)

43 – Therese Salemi Fashion Blog by Therese Salemi (890000 pt)

44 – Venus at Her mirror by Mariagrazia Ceraso (868000 pt)

45 – Vanilla and Soap by Federica Romani (853000 pt)

46 – The Fashion Mama’s by Giulia Bruni (840000 pt)

47 – Planetfil by Filippa Lagerback (824000 pt)

48 – Fannice Kids Fashion by Fannice Fanetti (808000 pt)

49 – Rosaspina Vintage by Ale (801000 pt)

50 – De Ornatu Mulierum by Hermosa (800000 pt)

*** Sito stellato

Il sito stellato è un sito che ci incanta: per stewardship, qualità dei testi, capacità di ironia, leggerezza, cultura, visione del mondo. Diamo una stella ai siti che amiamo.

  • Alberto

    Non sono un esperto del settore, ma credo che una classifica che non includa le fashion blogger piú conosciute e popolari ( basti pensare che 8 delle prime dieci di aprile non sono piu in classifica) , non renda un buon servizio agli operatori del settore, anche se é probabile che chi é interessato ai servizi di una fashion blogger abbia strumenti per giudicare autonomamente e non si basi su classifiche che ( e parlano i fatti ) sono fasulle non offrendo unquadro credibile.

    • Io credo che lei abbia risposto a se stesso. Chi è interessato ai servizi di una fashion blogger sa dove reperire informazioni. Questa classifica è relativa solo ai blogger indipendenti (e alle celebrity). Le ragioni sono spiegate in maniera approfondita nell’articolo che accompagna la classifica e nelle FAQ.
      I criteri di inclusione in classifica sono totalmente cambiati.

  • MarikaMarika

    Salve ho letto con attenzione i nuovi parametri della classifica e vi devo segnalare dei blog che non rientrano:
    Alessia marcuzzi a una agenzia
    Melissa satta idem
    Andy torres e un blog olandese non italiano
    Affashionate elena barolo a una agenzia digital cake
    Factory style agenzia dba italia.
    Mancano dalla vostra classifica:
    My free choice
    Thefashionfruit.com
    Scentofobsession
    Grazie

    Salve ho letto con attenzione i nuovi parametri della classifica e vi devo segnalare dei blog che non rientrano:
    Alessia marcuzzi a una agenzia
    Melissa satta idem
    Andy torres e un blog olandese non italiano
    Affashionate elena barolo a una agenzia digital cake
    Factory style agenzia dba italia.
    Basta andare sui blog nella sezione contatti ed e visibile l’email delle agenzie
    Mancano dalla vostra classifica:
    My free choice
    Thefashionfruit.com
    Scentofobsession

    • Se avessi letto con reale attenzione, avresti anche letto perchè i blog da te menzionati sono rientrati in classifica.

      • Marika

        Ma io ho letto con attenzione,siete voi che non esaminate bene i blog.
        Andy torres e italiana?
        Factory stile non ha una agenzia?
        Melissa satta non ha una agenzia?
        Vi devo fare copia e incolla nella sezione nella sezione per collaborazioni rivolgersi….
        Ora motivatemi le esclusioni dei blog my free choice,fashion fruit e scentofobsession?
        Attendo risposta
        Grazie

        • I tre blog sono stati esclusi perchè la Redazione ha ritenuto di escluderli in base ai nuovi parametri. Non c’è solo il nuovo parametro dell’esclusione dei blog di agenzia, ma anche altri parametri. La nuova classifica parte da criteri soggettivi, parte da una scelta manuale dei blog da analizzare operata della Redazione. Se i tre blog non rientrano in classifica vuol dire che la Redazione ha fatto delle valutazioni che hanno portato a questa scelta. La nuova classifica non è più solo un contatore delle performance numeriche di un blog, sulla base della quale chiunque avesse “i numeri” poteva e doveva entrare in classifica. La nuova classifica ha introdotto criteri di qualità (non solo appeal grafico), che per onestà dobbiamo dichiarare che sono soggettivi.

  • luigi

    Buongiorno,
    speravo che il tempo che avete fatto trascorrere dall’ultima classifica redatta fosse necessario per stilare una classifica “seria”.
    Perdonate ma non riesco a comprendere la vostra “marchetta” alle più o meno blasonate star bloggers: ho letto attentamente il vostro decalogo ma posso solo dire che sia stato stilato ad hoc per fare questo tipo di “marchetta” appunto. Mi si perdoni l’utilizzo della parola “marchetta” che in altri ambiti potrebbe essere equivocata ma penso realmente che il servizio che invece avevate reso fino ad ora fosse migliore proprio perchè teneva lontano le blogger già blasonate di loro che non hanno bisogno della vostra vetrina.
    A mio avviso avete fatto questa scelta editoriale proprio per far si che l’importanza di les cahiers aumentasse, null’altro.
    In ultima analisi mi corre l’obbligo di chiedervi secondo voi come potrebbe fare una blogger ad effettuare il suo lavoro senza alcun sostentamento da parte delle aziende??? Secondo voi una blogger dovrebbe acquistare i capi con i quali fare un buon outfit e fare pubblicità gratuita?? Secondo voi una blogger dovrebbe investire denaro per il taglio grafico del prorpio blog senza poter contare su un potenziale introito?? Perchè non chiedete a Mediaset di farvi pubblicità gratuitamente già che ci siete, le fashion blogger ne fanno una infinità di pubblicità gratis a les cahiers!
    Peraltro pur apprezzando parte della attuale classifica è chiarissimo che più o meno tutti i blog da voi inseriti eseguano lavoro dietro compenso quindi vi consiglio vivamente di rivedere le vostre posizioni.

    Cordialmente
    LG

    • Ci aiuti a capire meglio: aver fatto una classifica di blog indipendenti significa aver fatto una marchetta?
      E a chi? All’indipendenza?

      • luigi ginosa

        Vi rispondo volentieri perchè il punto è proprio questo: quelli da voi selezionati non sono blog indipendenti e come potrebbero esserlo?
        Dove inizia e dove finisce secondo voi l’indipendenza, esponendo un banner con su scritto “This is not a fake”?
        Ritengo che la vostra iniziativa debba essere rivista e proprio in nome della correttezza professionale; differentemente prima o poi i veri “fake” usciranno fuori ed allora saranno dolori e sarà un vero peccato perchè il vostro lavoro era di buona qualità.
        Immagino che questa vostra scelta sia scaturita anche da situazioni antecedenti in cui le blogger potevano lamentarsi del vostro operato poichè magari non rientravano nella vostra classifica, (un buon punto di riferimento per la loro visibilità nulla da eccepire), ma avete optato a mio avviso per una metodologia sbagliata, accentuando peraltro il fatto che molte delle blogger precedentemente da voi scelte (un clamoroso autogol) non siano ora presenti proprio perchè autrici non corrispondenti ad una pseudodeontologia della quale voi e solo voi detenete il verbo.
        Meditiamo gente meditiamo.

        LG

        • Grazie per averci offerto l’opportunità di raccontare anche in sede di classifica del nostro progetto This is not a Fake.
          This is not a fake è completamente separato dalla classifica. Avrai notato, infatti, che molte blogger aderenti al progetto This is Not a Fake non sono in classifica. This is not a Fake raccoglie blog che credono in un tipo di blogging: aperto, spontaneo, generoso. Les Cahiers non gestisce quei blog come agenzia, si tratta semplicemente di un progetto ideato da noi e che alcune blogger, animate evidentemente dal nostro stesso spirito, hanno scelto di condividere. Mostrare un distintivo che dica a tutti: NON SONO UN FAKE, in questo desolante panorama, può fare la differenza.
          Essere dei blogger LIBERI è un privilegio che molti blogger non possono vantare. I blogger di This is not a fake hanno questo privilegio. Anche se non sono in classifica.
          Piuttosto singolare infine che tu ci dica che il nostro era un lavoro di qualità e ora non lo è più. Noi invece siamo proprio convinti del contrario. Noi seguiamo l’evoluzione del blogging che è in continuo cambiamento. Cos’è la qualità? E quali sono i blogger di qualità? Quelli al cui telefono risponde lo stagista dell’agenzia? Quelli che lavorano solo a pagamento, e hanno un’attività di blogger professionista a tempo pieno, e in homepage non indicano lo straccio di una partita iva? O forse i blog che tu consideri di qualità sono quelli che fanno solo recensioni a pagamento, che tradotto vuol dire pubblicità ingannevole, infischiandosene di ogni deontologia professionale, la stessa deontologia che tu tiri in ballo? O il blog della discoblogger napoletana che ci fa telefonare dal marito avvocato che con voca minacciosa dice: “La mia cliente mi ha messo sul tavolo il denaro per procedere contro di voi se non la includete”, convinto che qui siamo tutti babbioni e la reincludiamo? E’ questa la qualità che volevi?

          • luigi ginosa

            Molto bene, vedo che ci siamo dati il “LA” a vicenda quindi colgo volentieri lo spunto per rispondervi in base a quale criterio deve essere valutata un/un fashion blogger.
            A mio avviso una/un fashion blogger di qualità si riconosce dallo stile e dalla passione che mette nel proporre articoli su un determinato capo piuttosto che un outfit composto con ciò che aveva nell’armadio magari dimenticato o demodè ma che rimescolato con accessori o alternative più alla moda li rendono di nuovo indossabili.
            Sempre a mio avviso una/un fashion blogger di qualità non necessariamente necessita di “uno straccio di partita IVA” visto che si può fatturare tranquillamente fino a 5.000 euro annui semplicemente con il proprio codice fiscale.
            NON ESSERE UN FAKE ovvero ciò che a vostro avviso dovrebbe rendere liberi i/le fashion blogger li rende a mio avviso schiavi del vostro pseudo brand.
            Diciamola tutta, avete tentato il colpaccio per far parlare un poco di voi, avete architettato questa lunga attesa proprio per creare la suspance necessaria perchè sapevate che se ne sarebbe parlato di bene o di male (soprattutto in male) ma c’è un proverbo che recita: “di bene o di male purchè se ne parli” e voi mi sembra che stiate cavalcando l’onda di questo proverbio quindi…
            In ultima analisi perchè dovrei credere alla vostra versione dell’avvocato Napoletano … magari è una vostra clamorosa FAKE anche questa per avvalorare la vostra tesi…
            Mi spiegati infine come può esistere un blogging “aperto, spontaneo e generoso se poi per entrare nella vostra classifica è necessario avere un blog ineccepibile sotto il profilo grafico e sotto il profilo tecnico… bel filantropismo del “cavolo” il vostro non credete!!!
            Meditate gente meditate!
            Luigi Ginosa

          • beh, si lasci dire che un marketing manager non considera una blogger di qualità per la passione che ci mette nel proporre un outfit….

          • Fabrizia Spinelli

            Non so cosa voglia significare il termine “discoblogger”, per il quale mi riservo ogni diritto, ragione ed azione, ma l’avere tirato in ballo una blogger napoletana che ha affidato incarico ad un legale dello studio del marito mi fa credere che si parli di me. Se così fosse occorrono alcune chiarificazioni:
            1 mio marito non si interessa direttamente di questioni di così bassa lega ed è per questo che ho affidato la questione a persona del suo studio;
            2 Il legale al quale ho affidato questa problematica ha solamente riscontrato che anche in base ai nuovi parametri non ci fosse alcun motivo che giustificasse la mia esclusione ed ha insistito affinché gli fossero comunicati eventuali nuovi “paletti” esistenti al fine giustificare la mia esclusione.
            Mi sorprende ancor di più che su questa testata giornalistica vengano riferiti, e anche distorti fatti tutelati dalla privacy per i quali ancora una volta mi riservo ogni diritto, ragione ed azione.
            Quanto accaduto adesso è già avvenuto in passato, e fu proprio l’intervento, in quel caso di mio marito, a permettermi di riottenere il posto che meritavo in classifica. Ad oggi, tutto quello che è accaduto mi porta a due considerazioni:
            1 non so fino a che punto valga la pena essere inserita in questa “classifica” dal momento che è priva di qualsiasi attendibilità e che le persone che la gestiscono non conoscono nemmeno concetti semplici e basilari come la privacy e la riservatezza;
            2 “babbioni” ve lo siete dati da soli, ma io aggiungo che avreste potuto fare di meglio..

            Fabrizia Spinelli

          • Ci fa piacere apprendere che ha affidato legalmente la sua questione a una persona dello studio di suo marito, perchè noi finora dallo studio di suo marito non abbiamo ricevuto ancora nulla. In tempi di posta certificata e ricevute col timbro di ritorno le sarà facile verificarlo. La discoblogger napoletana a cui ci riferivamo non è lei. Dopotutto, banalmente, lei non è una discoblogger, chissà perchè si è sentita tirata in ballo (non è che a Napoli non ci siano altre blogger o altri avvocati). La RETE è GRANDE, perchè ci vuole davvero una grandissima “maturità digitale” per poter operare con fluidità senza commettere errori di sorta… Attendiamo con trepidazione la missiva di suo marito permettendoci di farle notare che il suo punto n. 2, per cominciare dalla fine, suona vagamente come un insulto piuttosto diretto, che come sa, in questi tempi di sensibilizzazione contro l’odio e la violenza in Rete suona un po’ fuori luogo. Quanto al suo punto numero 1 è una domanda che vorremo girare a lei: perchè vuole con tutti i mezzi essere inserita in una classifica del tutto priva di attendibilità? Per chiudere, visto che lei, in barba al concetto basilare di privacy che lei chiede a noi di ripettare (e noi abbiamo rispettato, non essendo per l’appunto lei la discoblogger di cui parlavamo) e lei non rispetta (dichiarando pubblicamente un episodio del passato) le rammento che non fu l’intervento di suo marito a farla rientrare in classifica, ma il riconoscimento di un nostro errore di confusione tra due blog molto ma molto simili (Cosa mi metto? e Cosa mi metto oggi?). Errore prontamente rettificato.

          • Flavia

            Le blogger che conosco io accettano di fare post pubblicitari solo se il prodotto piace,non perche le pagano che sappia io prima il prodotto deve piacere,e poi accettano di pubblicarlo,questa classifica e fatta su suppozioni vostre, non su cose certe,come fate a dire quella blogger fa parte di una agenzia?
            Faccio un esempio,come fate a dire che irene colzi fa parte di una agenzia?
            Che veronica ferraro,nicoletta reggio e chiara nasti fanno parte di una agenzia?
            Come fate a sostenere che le blogger in classifica fanno post senza essere pagate?
            Ci vogliono le prove,la polemica scatenata da questa classifica e dato da questo che voi escludete blogger famose e conosciute per determinati parametri fatti su prove nulle.
            Vi chiedo di rispondermi perche ho sempre letto volentieri le vostr classifiche.
            Grazie

  • Alice B.

    Credo che una classifica di questo tipo non possa che trarre in inganno le aziende.
    Difficile certo stilare dei criteri per giudicare un mondo variegato come quello del blogging… ma questa classifica ha veramente poco senso di esistere.
    Mi togliete una Irene Colzi che è oggettivamente la numero uno al momento in italia?
    Indipendente o meno, alle aziende poco importa. Contano i numeri.

  • Francesca Gratti

    Secondo me questa nuova classifica confonde solamente le idee.. Inizialmente era un ottimo strumento per noi piccole aziende italiane che volevamo avvicinarci al mondo dei blog per stringere qualche piccola collaborazione, ma adesso la classifica è completamente priva di senso: tutte le migliori e più note blogger del paese ne sono state escluse. Che senso ha per chi si vorrebbe avvalere dei vostri consigli, stilare una classifica dalla quale escludete tutte le fashion blogger con un reale seguito?

    • Abbiamo lavorato molto invece alla costruzione di questa nuova classifica, che al contrario delle precedenti, offre una maggiore chiarezza sul contenuto, fin dal titolo (Non si chiama più: “La classifica dei blog più seguiti”, ma “La Classifica di Les Cahiers”), e sui parametri di inclusione. I tre nuovi parametri relativi alla qualità (Stewardship, Maturità digitale e appeal del blog) la rendono di fatto una classifica soggettiva. Questa è diventata La Classifica di Les Cahiers. Ci rendiamo conto che questa virata comporti un alto grado di fiducia da parte dei nostri lettori, ma chi ci conosce bene, chi non legge solo le classifiche, le aziende che seguono la nostra attività, sanno bene che potranno continuare a fidarsi di noi. Siamo pronti a correre il rischio di perdere qualche lettore. I marketing manager a cui ci rivolgiamo sanno perfettamente dove reperire le informazioni che servono loro. Il nostro, da ora in avanti, sarà il territorio dei blogger indipendenti e liberi oppure, al contrario, di quelli che dichiarano la propria attività con trasparenza e onestà.

    • Mi permetto di chiederle cosa intende per ‘migliori blogger’. Sono molto curiosa di sapere con quale criterio una azienda seleziona i blogger con cui lavorare. Per esempio, si guardano solo i numeri o anche la targhettizzazione di un blog?

  • Siamo partiti volutamente con una rosa molto ristretta di blogger. La selezione, come avevamo preannunciato nell’articolo, è stata durissima. Ci dispiace che tu non sia rientrata in questa classifica. Prenderemo in considerazione il tuo blog per l’elaborazione della prossima classifica.

  • Cristina Lodi

    Buonasera, ero già entrata in classifica e sono felice di aver in questi mesi scalato numerose posizioni.
    Credo che, correggetemi se sbaglio, non abbiate escluso persone che hanno o hanno avuto accordi commerciali con le aziende ma solo blogger che fanno parte di un’ agenzia senza dichiararlo pubblicamente. E’ questo uno dei criteri scelti? Mi sembra che abbiate premiato l’onestà intellettuale di chi dichiara apertamente sul suo blog l’appartenenza alla scuderia x o y ? E’ questo?
    Ciò detto vi ringrazio e auguro a tutti una buona serata.
    Cristina
    http://www.2fashionsisters.com

    • Noi non giudichiamo in alcun modo le scelte dei blogger. Ogni blogger fa la sua scelta. Ognuno è libero di lavorare come crede. Di guadagnare come crede e di fare gli accordi commerciali che crede. Per noi non è una questione di scelta di modello di business, di partita iva o di agenzia in quanto scelta. Proviamo per un momento a spostare il punto di vista. Spostiamolo dal blogger al lettore. Secondo te è giusto che il lettore che si imbatte in un blog sia informato che le informazioni che legge su quel blog sono informazioni pubblicitarie? Secondo noi, sì. Deve essere informato. Ora spostiamo il punto di osservazione dal blogger al marketing manager. Secondo te è giusto che un marketing manager faccia una selezione accurata di blog per appurare poi dopo svariate mail e interminabili attese che con quella blogger non è possibile parlare, che c’è il filtro di un’agenzia, che c’è un listino, ecc ecc? Non potevano indicarlo subito sul blog? Per molte aziende lavorare con le agenzie potrebbe essere una garanzia. Perchè tutta questa finzione? A che pro? Perchè questo nascondersi? Noi consideriamo svilente questi atteggiamenti che sono irrispettosi dei lettori, che siano lettrici o marketing manager.
      Hai centrato perfettamente il punto: è una questione di onestà intellettuale.
      Grazie per averci offerto l’opportunità di spiegarlo.

      • Luisa

        Vi siete tirati la zappa sui piedi da soli, da mail da me inviate personalmente in quanto un piccolo brand, le due prime blogger in classifica chiedono un fee per pubblicare un prodotto,come lo chiedono le stesse blogger escluse e personalmente non per difendere le blogger escluse a me hanno risposto i fidanzati delle blogger escluse,e non agenzie come sostenete voi.

  • Cara Pamela, l’algoritmo è diventato più severo. Prende in considerazione la grafica, la qualità dei testi, delle traduzioni. Il tuo è un blog monitorato, non sei stata esclusa, ma non è rientrato tra i primi 50 di questa classifica.

  • Cristina Lodi

    Perdonatemi, sempre per onestà intellettuale vorrei segnalare che non mi risulta che Valentina Coco, Nicoletta Reggio, Veronica Ferraro, Sabrina Musco e Maria Giovanna Abagnale siano seguite da agenzia…

    • E per quale motivo intervieni tu, che sei una blogger in classifica, a prendere le posizioni sulla nostra onestà intellettuale e a parlare in rappresentanza di un gruppo di blogger che non sono in classifica? Dai così per scontato che le blogger di cui parli tu siano state escluse perchè incluse in una agenzia? La nostra prospettiva è più ampia. C’è stata la rivolta delle agenzie dopo la pubblicazione di questa classifica (i commenti scritti lo rendono palese a tutti), ma quello delle agenzie non è l’unico parametro che è stato modificato. Se la Redazione ha deciso di non inserirle avrà fatto valutazioni differenti dalla tua.

      • Cristina Lodi

        Scusatemi… non volevo far innervosire nessuno…non parlavo di vostra onestà intellettuale, ma di mia… Ho condiviso questo mio pensiero perché se per caso queste persone che sono sempre state molto alte in classifica fossero state escluse per il criterio agenzia tenevo a sottolineare che non mi risulta ne facciano parte… Ne loro ne tanto meno Elisa Zanetti che insieme a 2 amiche ha generato un equivoco che spero chiarirà. Comunque non sono la paladina di nessuno… ho detto le cose onestamente perché preferisco essere 15 esima piuttosto che 8 ava se ci dovessero essere state delle travisazioni. Un caro saluto

      • Chiara

        Questa classifica e una buffonata, irene colzi non ce,veronica ferraro non ce nicoletta reggio idem, chiara nasti non ce traccia, tutte blogger senza agenzia e fanno contenuti di qualita,come mai non vengono incluse nella vostra classifica ve lo chiedono in tanti, una risposta dei motivi per cui non vengono incluse e segno di proffessionalita.

        • Anche noi abbiamo una domanda: come mai chiedete a gran voce il reintegro di alcuni blogger all’interno di una classifica che è una buffonata? Perchè decine di commenti, lettere di avvocati, post sarcastici in rete, denigratori, offensivi, per stare tutti lì, nella nostra classifica di “dilettanti allo sbaraglio”?

          • Andrea

            Ben detto!!!!! Tutti stanno a rosicare fingendo indifferenza!!

  • Dopo aver letto tutte le vostre FAQ e visto alcuni blog in classifica, quali criteri utilizzate… etc. etc. etc. purtroppo sono giunto alla conclusione che non sapete neanche voi il significato di quanto avete scritto! Il solo fatto di basarsi su ALEXA che é una directory web con delle classifiche più fasulle delle vostre… mi fà pensare che siate dei dilettanti allo sbaraglio!

    Alexa si basa su un panel di utenti, concentrati in Usa, Russia, Cina e conteggia anche lo spam!
    Come fate a fare una classifica di blogger italiani basandovi su un panel di utenti all’estero?

    Nella classifica avete escluso dei blogger che si rivolgo a dei SEO Specialist (come il sottoscritto) mi sembra una cosa assurda! Non tutti i blogger conoscono HTML o come configurare WordPress per farlo girare al meglio… quindi state escludendo blogger che sono valide, ma che hanno bisogno di aiuto lato programmazione e quindi lo chiedono a chi se ne intende?

    Ma chi cavolo pensate di essere per stilare classifiche basate sulla Web Analytics e non sapete neanche cosa significa? Ho letto Bounce Rate da qualche parte, ma sapete cosa significa e come si calcola, in base al flusso del traffico, pagine di uscita e di entrata?

    Sapete cosa siete voi? dei blogger come quelle che classificate! Non siete una redazione di fashion marketing e tantomeno un agenzia di marketing e se pensate di aver fatto un buon lavoro, siete fuori strada dilettanti travestiti da agenzia internazionale… state facendo disinformazione ai massimi livelli.

    • Quindi tu perchè ci leggi? Perchè studi attentamente le nostre Faq? Perchè partecipi alle nostre conversazioni? Ma soprattutto: cosa pensi di aver capito dei nostri criteri se sostieni che escludiamo le blogger che si rivolgono ai SEO specialist come te? Non è affatto vero. Dove lo hai letto?

      • Il fatto che abbiate pubblicato il mio commento forse dimostra la vostra buona fede!
        Ho capito tutto, vi osservo da circa 12 mesi, ho analizzato tutti i blog che avete inserito (italiano) e non con Alexa, poi ho fatto SEO Workbench con dei tool che sicuramente voi non avete a disposizione! Il fatto è che fino a quando vi basate su Alexa e considerate il loro “panel” di utenti usa, russi, cinesi, etc. e le loro metriche del tutto sballate, mi sembra logico che anche queste classifiche escano sballate!

        Non vorrei fare nomi, ma da circa 12 mesi seguo un Fashion blog che lato SEO è posizionato con migliaia di keywords, ha una frequenza di rimbalzo del 5% e una media di 6 pagine/viste per utente. E’ il blog su wordpress più perfomante mai visto, tutto ottimizzato al 100% su server dedicato (non condiviso) e un traffico qualificato e targhettizzato. Non solo gli articoli posizionati su Google, ma tutte le immagini indicizzate che producono traffico e visite.

        Sfido qualsiasi blog in italiano a competere sotto tutti gli aspetti! Eppure non si trova più nelle vostre classifiche basata su parametri errati già in partenza. Forse se lo prendete come un suggerimento questo commento, riuscite a migliorarvi, ma non fino a quando vi basate su Alexa!

        Carmelo Raccioppi

        • Luca

          Condivido tutto quello che ha detto carmelo,questa classifica e fatta sulla fuffa tutti sanno che alexa non e attendibile,questa classiffica e fatta per dar visibilita a blogger minori e poco conosciute,l’esclusione di irene colzi,reggio nicoletta,veronica ferrara e chiara nasti ne e la conferma,e le spiego anche il perche;
          1 non hanno agenzia
          2 fanno contenuti di qualita(foto,testi ecc ecc)
          3 hanno sicuramente piu visite dei blog in classiffica.
          4 basta dire che ci sono agenzie che scrivono commenti negativi,non siete dio, non e che dipende tutto dalla vostra classifica se le blogger lavorano.
          Attendo risposta.

          • Se non siamo Dio, smetta di seguirci.

          • Non credo alla questione agenzia o meno… il 90% dei blog sono amatoriali anche se nel footer c’è una p.iva! Escludere blog di testate giornalistiche mi sembra giusto (blog di Libero e Banzai per fare 2 nomi vanno esclusi) non quelli su blogger di Google. Se state escludendo blog che hanno 2 banner di Adsense siete fuori strada, questi non ci guadagnano quasi nulla con gli annunci. Se arrivano a fare 30 euro/mese è un miracolo!
            Se invece volete escludere chi ha attivato annunci Adwords, potete iniziare da http://www.theblondesalad.com (giusto per dirne una).
            Se poi volete fare la classifica delle blogger più seguite, bisogna anche sapere da quali utenti sono seguite? 15enni senza un soldo in tasca sono interessanti per alcuni brand di moda? Non credo proprio 🙂

          • Non abbiamo mai parlato di escludere blogger che fanno banner di Adsense o hanno attivato adwords.

        • Quello che dici non costituisce una novità per noi, e d’altra parte dei limiti di Alexa parliamo ampiamente anche nelle nostre FAQ. Diciamo anche di non essere la Nielsen. E abbiamo sempre sostenuto di non essere un ente certificatore di blog.
          Ma credo che concorderai con noi sul fatto che non possiamo stilare una classifica basandoci su dati forniti dalle blogger. Hai visto la guerra che si è scatenata per reclamare un posto in classifica? Scorri i commenti e non ne troverai uno che non sia di qualcuno che recalma un posto in classifica. Il tutto poi rivendicato a suon di insulti: il che ci getta nello stupore più stupefacente. Chi vorrebbe avere mai l’endorsement di fonti ritenute non attendibili?
          Ma dal momento che tu sei un esperto SEO, e te lo chiediamo in qualità di esperto, quale strumento ti sentiresti in grado di consigliarci che sia open, accessibile a tutti, verificabile da tutti. Noi abbiamo scelto Alexa perchè non baruamo e non vogliamo barare. Ma se hai suggerimenti, siamo pronti ad ascoltarli.

          • Non c’é un software esterno di analytics che sia preciso, sono tutti approssimativi! Se perfino con software come Google Analytics non ci si può fidare (molti utenti non vengono tracciati lo hanno disattivato con un plugin) figuriamoci Alexa che si basa sun un panel del 10% di utenti localizzati in Usa, Russia e Cina!

            Alexa è il peggiore di tutti da sempre, per qualche motivo strano viene preso come riferimento nella ditigital fashion e settore moda, anche se del tutto sballato! per far capire cos’è un “panel di utenti” si può anche parlare di AudiWeb + Nielsen + Doxa che in Europa è la migliore piattaforma statistica, ma anche loro hanno dati alla fine del tutto campati in aria, perché riferiti solo a un campione di utenti.

            Tempo fà scrissi un articolo su Audiweb ma giusto per capire cos’è un panel di utenti monitorati, chi è interessato può leggere qui!
            http://www.seowebmaster.it/ecommerce/audiweb-2014-statistiche.php

            Se Audiweb statistiche a pagamento è inattendible, figuriamoci Alexa!
            L’unica sarebbe avere i files di log del server di ogni blog per avere davvero statistiche precise al 100% ma questa la vedo molto difficile da proporre a tutti, considerando anche che il 90% di queste fashioniste sono utenti che le statistiche non sanno neanche cosa sono!

          • Ammettiamolo, ognuno di noi, quando vuole avere informazioni su un sito web consulta Alexa. Noi consultiamo Alexa esattamente come fanno tutti. Tu parli in termini di valori assoluti. Alexa è uno strumento che lavora invece sul concetto di campionamento statistico. E i siti che analizza si basano sull’analisi dello stesso campione. Ciò che per noi conta, per l’elaborazione delle nostre classifiche, è analizzare i dati dei blog utilizzando un’unica fonte di informazione, che sia la stessa per tutti (solo così i blog vengono uniformati e analizzati tutti allo stesso modo). Tra loro vince il migliore nel rapporto con gli altri. Alexa, essendo, open ci offre una garanzia di più, che è una garanzia per il nostro lettore: poter essere consultato da tutti. Tutti possono verificare, in definitiva, la veridicità dei nostri calcoli. E’ il criterio più trasparente che possiamo adottare. Come sostieni d’altra parte anche tu, oggi non ci sono mezzi a disposizione per avere dati certi di ogni singolo sito basati su valori assoluti. PS Alexa è ampiamente usato oggi anche in Italia e in Europa.

  • Simona

    Cosa si intende con “sito stellato” e quali sono stati i criteri per “stellare” un sito? Grazie in anticipo,

    • Il sito stellato è un sito che ci incanta: per stewardship, qualità dei testi, capacità di ironia, leggerezza, cultura, visione del mondo. Diamo una stella ai siti che amiamo.

  • Teresa

    Ma ci arrivate o no che lo fanno apposta a escludere le blogger piu conosciute per far parlare di loro come hanno fatto con le prime classifiche escludendo chiara ferragni.
    Loro grazie alle blogger famose ci hanno mangiato basta vedere cosa esce digitando su google la classifica!!
    Ora danno spazio a quelle sconosciute cosi scatenano il delirio! E fateci una cortesia cancellate Andy che non é neanche italiana, non avete gia perso abbastanza visite? Tornate dopo 5 mesi con sta baggianata

  • angelica alberti

    Carissima Redazione di Les Cahiers,
    vi ringrazio di cuore di avermi inserito nella vostra classifica e di aver apprezzato il lavoro che svolgo con passione e tanta dedizione.
    Un abbraccio grandissimo
    Angelica Alberti
    http://www.angelichic.com

    • Che bello sentire un “grazie” pubblico. Allora qualcuno non ha perso questa buona abitudine! C’è ancora speranza. Noi qui dentro siamo abituati al contrario: i grazie in privato e il sarcasmo e la derisione in pubblico.

      • Angelica Alberti

        E’ stata un’emozione immensa vedermi inserita nella vostra classifica, lo vedevo come un traguardo irraggiungibile.
        Vi abbraccio e questa grande gratificazione servirà da stimolo per migliorare il mio lavoro sempre di più.
        Angelica Alberti
        http://www.angelichic.com

  • Dania

    Buongiorno, posso gentilmente sapere perche il mio blog Angels Wear Heels è stato escluso dalla classifica? Credo, a detta di colleghe pr ed esperti del settore di offrire un blog ricco di contenuti e decisamente ben realizzat anche grazie alla mia formazione tra Iulm ed Istituto Marangoni ( piu svariati e continui corsi)
    Grazie.

  • ELISA

    Colgo l’occasione del fatto che la mia collega Cristina Lodi mi abbia citata in suo commento,
    per ribadire pubblicamente e con la massima onestà che il motivo addotto per la mia esclusione dalla
    classifica, ossia il fatto CHE IO ABBIA AGENZIA, non è assolutamente
    vero.
    Fashion Digital Crew, è un BLOG, una libera associazione di blogger come ne esistono tante altre e NON UNA AGENZIA.
    Non ha partita IVA, non ha sede legale, non emette fattura.
    Svolgo in maniera TOTALMENTE indipendente la mia attività di blogger: non vi è nessun intermediario, solo io.

    Ci tengo a questa precisazione per una questione di chiarezza e correttezza nei miei confronti.

    Grazie mille
    Elisa Zanetti

    Nameless Fashion
    Blog

    • Non amiamo la polemica, abbiamo anche risposto in privato alle sue numerose mail, ma dal momento che lei scrive pubblicamente sul nostro sito chiedendo correttezza da parte nostra nei suoi confronti, le rispondiamo pubblicamente chiedendo anche a lei la medesima correttezza nei nostri confronti, ma anche correttezza nei confronti delle sue colleghe e dei lettori tutti. Le abbiamo già fatto notare, ma ce lo richiede per la decima volta, e noi pazientemente glielo ripetiamo per la decima volta, che il suo blog risultava (dico risultava, perchè da questa mattina, guarda caso, non più) nel circuito di un’agenzia nominata Fashion Digital Crew, che comprende anche altre blogger. Però la sua scaltra operazione di scriverci in pubblico DOPO aver eliminato i riferimenti all’agenzia e al product placement, questa volta non funziona, perchè pensi un po’, noi abbiamo conservato lo screenshot che le avevamo già mandato in risposta alle sue mail e che lei oltretutto sapeva che avevamo. Lo trova in allegato.
      Ora le facciamo una domanda: lei crede, in tutta onestà, di avere agito con correttezza? Con professionalità?

      • Vorremmo ancora una volta ribadire che noi ci basiamo su ciò che vediamo e non sui pettegolezzi o su ciò che ci viene detto.

        • Dania

          Su quelloche vedete??? Ma li avete letti i contenuti del mio blog? Avete visto le foto? La grafica? Analizzato dati come la frequenza di rimbalzo che è del 5%?
          Letto le traduzioni in un inglese? Io sono praticamente bilingue, non troverete un solo errore.
          Letto le decine/centinaia di commenti che ogni giorno colleghe e non mi lasciano?
          Ma sopratutto, perche ci sono sempre stata, nei primi 5 post poi, ed ora no?
          Sono quindi qui a chiedere EDUCATAMENTE i motivi della mia esclusione tenendo presente quanto vi ho appena scritto.
          Grazie.

          http://www.angelswearheels.com

      • elisabetta bertolini

        Oddio ho messo io le tag ma molto molto molto ingenuamente perché volevo far i modo che chi cercasse agenzia arrivasse a noi e scoprisse che è’ un progetto molto diverso e molto più umano e intriso di passione rispetto al lavoro di agenzia … Comunque non voglio elemosinare a voi l’ingresso in una classifica che esclude alcune delle migliori blogger che stimo e seguo… Questa non è’ una polemica o una protesta ma solo il mio pensiero… Resto amareggiata perché ancora una volta il mio intento non è’ stato capito o comunque frainteso.

  • ELISA

    Ma scusate, voi che siete professionisti di Marketing pensate che un TAG in un blog WORDPRESS qualifichi un sito come AGENZIA????
    Ho eliminato i riferimenti, ovviamente, perchè ERANO QUELLI CHE AVEVANO GENERATO IL MALINTESO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E, anche se state facendo finta che io voglia truffarvi, sono stata sempre onesta e vi ho scritto che avrei rimosso il banner che aveva generato l’errore.
    E ovviamente sono andata a correggere il tag che non sapevo la mia collega avesse inserito.

    SI IO HO AGITO CON CORRETTEZZA E PROFESSIONALITA’ perchè voi state commettendo un errore.

    rispondete alla mia domanda: COSA E’ UNA AGENZIA?

    SE IO DOMANI SOTTO UN MIO POST METTO IL TAG – BELEN RODRIGUEZ- CIO’ SIGNIFICA CHE IO SONO BELEN RODRIGUEZ??????

    Questa è la supposizione che avete fatto voi.

    Rispondetemi, COSA E’ UNA AGENZIA?????

    UNA AGENZIA NON HA UNA STRUTTURA?

    UNA AGENZIA NON HA UNA PARTITA IVA????? ù

    UNA AGENZIA NON HA DEI PR E DEGLI INTERMEDIARI????

    BASTA SOLO UN TAG PER DEFINIRSI TALE?

    TRE BLOGGER CHE HANNO UN SITO IN COMUNE SONO UNA AGENZIA????????

    vi chiedo di rispondere a queste domande.

    Ma perchè pensate che la gente sia sempre in malafede??????
    Se fossi in una agenzia io non avrei nessun problema a dirlo, o pensate che io sia scema o analfabeta?

    • Elisa, perchè non viene a trovarci in ufficio? Ne parliamo serenamente, ci confrontiamo direttamente, venga a conoscere la redazione. Non la prenda male, noi dobbiamo dare solo conto delle nostre scelte. Le abbiamo spiegato le ragioni per cui era stata esclusa. Che sono le stesse per le quali altre blogger sono state escluse. Detto ciò, chiudiamola col dibattito pubblico e confrontiamoci serenamente in privato. Magari conscersi personalmente risoverà queste tensioni. Noi non abbiamo nulla contro di lei. Proprio nulla. Stringiamoci la mano e cerchiamo un modo per ragionare insieme, dal vivo sul fashion blogging. Le va? Ovviamente, ci risponda in privato 😉

  • Federica

    Vi ringrazio per avermi inclusa nella classifica e per il lavoro svolto, mi fa molto piacere che oltre agli accessi siano stati presi in considerazione altri parametri, come l’appeal grafico ed i contenuti.
    Ovviamente sono estremamente felice di essere al 5° posto.

    Grazie ancora
    Federica
    The Cutielicious

  • Beatrice Cadario

    Ciao,
    Sono davvero felice di essere in classifica, una classifica che non tiene conto solo delle visite ma anche della qualità della grafica e dei testi!!

    Grazie,
    Beatrice
    http://www.veryberrybee.com

  • Dania

    Scusate il mio blog è http://www.angelswearheels.com ( chiedo scusa ma scrivo tra una consulenza e l’altra.

    http://www.angelswearheels.com

  • valentina my bubblyzone

    Buongiorno. Vorrei solo alcuni chiarimenti in merito a ciò che per voi significa essere blogger indipendenti. Io forse sarò ingenua, ma ritengo che indipendentemente dal fatto che un brand possa pagare o meno una blogger per indossare una giacca, il modo in cui costei deciderà di farlo sarà solo suo. Se deciderà di abbinarla ad un pantalone piuttosto che ad un altro, di accessoriarla in un modo piuttosto che in un altro, determinerà la sua indipendenza oltre che la sua immagine ed il suo stile, diverso per ognuna. Ed il lettore deciderà di seguirla in base a questo o all’appeal che riesce a creare intorno a se. Non trovo scandaloso che alcune blogger evidentemente molto brave in quello che fanno possano guadagnarci qualcosa. In fondo occuparsi di un blog nel modo più professionale possibile richiede molto tempo ( spesso quello libero), molte competenze, molto impegno. E’ un lavoro!

    Valentina

    http://www.mybubblyzone.com/

    • Abbiamo fin dal primo momento sostenuto la positiva effervescenza del
      fenomeno dei blog, osservandolo nelle sue variegate manifestazioni in
      tutto il mondo, e continuiamo a considerare il blogger come un blogger,
      appunto, e non un fantoccio che presta il volto a operazioni commerciali
      in serie che servono per lo più a sostenere quasi esclusivamente la
      stessa agenzia, sostenute oltretutto da pratiche altrettanto fini a
      stesse come ad esempio il comment for comment o lo spam lasciato nella
      sezione Commenti di ogni blog (“Nice post! SPAM).

      Il marketer serio, l’azienda seria, si pongono obiettivi ben più alti
      di una recensione che viene letta praticamente solo da un ristretto
      gruppo che si sostiene a vicenda. La ricerca dei loro “web influencer”
      non si fa sfogliando un catalogo, né credendo a chiunque si autoproclami
      tale. I professionisti davvero capaci, quelli con reali competenze,
      sanno quali sono i mezzi più credibili per la veicolazione dei propri
      messaggi. Conoscono la differenza tra paid, owned e earned media. Almeno
      in questi tempi, con le tecnologie a nostra disposizione e con
      l’accesso libero all’informazione che il web ci garantisce.

      Noi siamo della scuola secondo cui il fashion blog deve essere un
      progetto autentico, spinto da mente e creatività spontanee. Il vero
      fashion blogger deve agire in modo trasparente, seguendo il proprio
      istinto e costruendo un prodotto efficace che si fa forte di una chiave
      di lettura personale e inconfondibile dei contenuti proposti.

      Il blogger onesto, e degno di essere definito tale, si rivolge alle
      aziende quando reputa brand e mission coerenti con la propria identità,
      affini ai propri gusti. Si rivolge alle aziende quando crede che quel
      brand possa interessare il proprio pubblico. Accetta collaborazioni e
      inviti se pensa che queste operazioni appartengano alla sua linea
      editoriale e possano essere rilevanti per i suoi lettori. Il blogger
      scrive per il suo pubblico, non per le aziende che lo pagano. La perdita
      di credibilità è sempre dietro l’angolo. E attenzione, noi non diciamo
      che il blogger non può avere collaborazioni, anzi. È giusto e leggittimo
      che chiunque svolga un lavoro, sia per questo retribuito. Ma c’è una
      differenza tra il blogger a recensione seriale (blogger d’agenzia), il
      blogger filantropo che lavora gratuitamente per portare un vantaggio
      commerciale ai brand che lo sfruttano e il blogger che sceglie e
      seleziona, che scrive per il suo pubblico, che sa cosa è rilevante per i
      suoi lettori, che mostra di avere uno specifico know how e una
      specifica competenza e viene interpellato dalle aziende per un suo
      parere, per una sua partecipazione a qualche progetto. Ecco, noi siamo
      per questo terzo tipo di blogger.

      • valentina my bubblyzone

        Allora avevo capito correttamente. Permettetemi di aggiungere che nella risposta che mi avete dato siete stati perfettamente esaustivi, cosa che nell’articolo e nelle faq da voi scritte non era.

      • Laura 80

        E voi su che base valutate se un blogger accetta di rencesire un prodotto che gli piace?Come fate a capire se una blogger pubblica un prodotto che veramente gli piace,oppure sta facendo una marchetta?
        Anche se a voi puo sembrare una marchetta magari il prodotto piace.
        Attendo risposta

  • Buonasera, vi scrivo il mio pensiero, senza nulla pretendere, ma apprezzerei una risposta. Mi dispiace essere stata esclusa e non ne comprendo il perchè, dato che in tutta onestà il mio blog (http://www.sissiworld.net) rispetta tutti i vostri parametri. Mi dispiace notare che ci sono blog in classifica che si basano UNICAMENTE sul riportare, copiandole, le notizie che trovano qua e là in rete, con tanto di immagini prese dal web o dai siti ufficiali dei vari brand: non capisco a cosa servano, dato che non c’è bisogno di un fashion blog per trovare certe informazioni. Io credo di fare un buon lavoro, di aver fatto crescere il mio blog e di averlo portato ad essere quasi un magazine, apprezzato da molti proprio per i suoi contenuti, per i suoi testi, per la sua grafica. Non ho mai fatto spam ed ho sempre commentato i blog che mi piacciono e che seguo, con coerenza e consequenza (e purtroppo non posso dire lo stesso di alcune blogger in classifica). Certamente aver inserito delle celebrities nella classifica è penalizzante per chi fa blogging in maniera autonoma, con passione e per passione come me. Un consiglio: perchè non fate una classifica solo per le celebrities? Attendo una vostra cortese risposta e vi segnalo nuovamente il mio blog http://www.sissiworld.net,
    cordialmente

    Paola.

  • elisabetta bertolini

    Comunque un’ultima domanda mi sorge spontanea, ok che Elisa Zanetti è stata esclusa perché avete interpretato la nostra fashion digital crew come un agenzia sulle basi di un tag di indicizzazione campato per aria. Ma non si è fatto riferimento a me e Carmen.. anche noi siamo state escluse alla classifica entrambe eravamo tra le prima 50 io al 33esimo e Carmen al 13esimo post… a me interessa capire come mai ci sono blog in questa classifica i quali rank sono meno che mediocri e la grafica carina. Io penso che dovevate non solo guardare il rank sicuro ma anche vedere la passione e l’impegno che una persona ci mette. In più vi ho mandato una mail, e non ho ricevuto risposta, penso che questa cosa sia ingiusta. Vorrei avere un riscontro alla mia esclusione come lo hanno avuto tutte le altre, perché non penso di meritarmi (come del resto altre circa 30 bloggers)questo trattamento. Tanto più che solo un mese e mezzo fa il mio alexa rank italiano era di 980 mentre quello mondiale di circa 50.000 ed ero contenta non ambivo ad essere tra le prime dieci ma pensavo di essere migliorata… è proprio vero che più ci si impegna nella riuscita di una cosa e più le cose non prendono la piega che vorresti… aspetto delucidazioni… per cortesia ed educazione grazie.
    In fede
    Elisabetta Bertolini
    Elizabeth Bailey fashion Blog

  • Antela

    Ciao ragazzi .. ho aperto un blog da pochi giorni. Vorrei tanto parteciparere anchio a questa classifica . Avete qualche consiglio da darmi ??? passate nel mio blog https://blamod.wordpress.com/

  • Andrea

    Buongiorno a tutti, voglio complimentarmi con LC per il lavoro fatto nello stilare questa classifica. Sono un ragazzo che lavora in un ufficio di comunicazione e ogni volta che devo fare progetti con le blogger ne vedo sempre delle belle!!! 😀
    Finalmente pian piano stanno uscendo le verità che si celano dietro alcuni blog.
    Ormai quasi tutti sono legati ad agenzie esterne, niente di male! Ma quasi nessuno lo dichiara per paura di perdere contatti e lavori e per paura di non sembrare più la ragazza della porta accanto, semplice ed amica di tutte. Credo che chiunque appartenga ad un agenzia debba dichiararlo pubblicamente traendone tutti i vantaggi, ma anche qualche svantaggio, si può rischiare di non essere chiamati da tutte quelle aziende minori che non hanno sufficiente budget per sostenere i costi elevatissimi che spesso le agenzie chiedono (ci devono guadagnare 2 persone e non più solamente una!).
    Ai miei occhi mi risulta che solamente Valentina Siragusa è stata una delle poche a dichiarare la sua appartenenza ad una agenzia
    Altro punto che voglio analizzare è la QUALITÀ’!!!!! Finalmente se è cercato in questa nuova classifica di selezionare i blogger anche in base alla loro professionalità e alla loro qualità fotografica e stilistica, che è alla base di tutto
    Buona giornata a tutti

    • Lucia

      Condivido tutto quello che hai detto,solo una domanda se valentina siragusa ha dichiarato di appartenere a una agenzia perche e nella classifica?

  • E.A.

    L ‘ unica pecca è vedere i vip, che godono già di una notorietà costruita con molta meno fatica rispetto anche alla piu’ blasonate blogger. Per altro molte blogger vip presentano contenuti fotografici ad dir poco imbarazzanti, ma questa è un altra storia. Fanno piuttosto ridere quelli che un tempo si vantavano di essere nella classifica e da lì a 2 giorni si definivano web influencer, con le contropalle, ed oggi perché non ci sono , danno sfogo al loro risentimento come bambini a cui hanno rubato le caramelle, prima pretendendo di esserci e poi dicendo che non gli interessa esserci, accusando chi entra di essere un incapace graficamente, fotograficamente e professionalmente. non pensano costoro che non bastano i trucchetti Seo per avere credibilità e per fruttare qualcosa in termini di visibilità per le aziende. Poi fanno ridere tantissimo i commenti di chi difende le blogger di agenzia, se sono così importanti perché prendersi la briga di difenderle ? dove sta scritto che solo certi nomi possono fregiarsi del titolo di fashion blogger solo perchè hanno cominciato tanti anni fa quando nessuna azienda pretendeva poi questa grande professionalità che si cerca oggi ? Sarebbe meglio farsi un giro sul web invece di scrivere certe cretinate
    ma poi gente , se vi ritenete così potenti ed inattaccabili perchè pretendete di esserci disprezzando chi ora c’è ?
    perchè invece non vi assicurate che i blogger delle scuderie facciano effettivamente quello per cui sono pagati.
    Non basta per essere dei professionisti ne ‘ avere tanti commenti, ne avere una pagina colma di finti fan,
    non basta possdere i giusti mezzi se poi tali mezzi vengono usati in modo improprio. A leggere i commenti sembra che tutti siano professionisti , tutti appassionati, tutti esperti, plurilaureati, trasparenti , sinceri , credibili, maestri di stile, grandi fotografi o modelli ….meglio sarebbe che molti scendano dal trono che si sono fatti su misura e che si informino meglio su cosa un azienda cerca effettivamente. Bisognerebbe ammettere che molti scrivono sui blog per avere omaggi, per noia, non tanto perchè hanno cose da raccontare o men che meno perché sono disposti a farsi il mazzo per lavorare come blogger

  • Dolores

    Caspita, volevo lasciare un commento per ringraziarvi di essere stata inserita nella vostra classifica e mi trovo a leggere papiri di polemiche poco costruttive e inutili…
    Ovviamente sono di parte, sono stata inserita in classifica e sono una blogger indipendente quindi per me è facile difendere il lavoro di LesCahiers ma vi assicuro che sono ore quelle che si spendono per preparare un blog di qualità, con foto professionali e con testi ineccepibili, traduzioni comprese…
    Quindi Grazie a tutti voi per premiare il lavoro di chi in maniera pulita, e fuori da dinamiche commerciali delle agenzie, mira a fare del proprio blog un canale professionale che deve avere successo solo se i contenuti sono di qualità e non se si conosce qualcuno o si paga per farlo.
    Grazie mille
    Dolores
    http://www.doloresamabile.com

  • FN

    Buongiorno, fa piacere vedere che finalmente la classifica è fatta da veri blog e non dalle solite “vetrine” delle agenzie con annesse “grucce a pagamento” che pretendono di fare un blog mentre non hanno alcuna competenza e direbbero che anche il più orrido dei capi è meraviglioso se l’agenzia pretende questo…
    Sarebbe utile capire meglio i cosiddetti criteri qualitativi, se pubblicaste chiaramente quanto pesano i diversi criteri sull’indice complessivo, credo che il vostro ranking diventerebbe ancor più serio. E soprattutto non creerebbe tanto malcontento dagli esclusi, se i criteri sono pubblici e chiari, allora anche la classifica lo diventa; l’importante è che il ranking sia basato su fatti e numeri non sindacabili oltre a criteri qualitativi ben spiegati.
    Io da persona di marketing cerco blog “reali” e sicuramente il vostro lavoro mi aiuta ad evitare tanti blog poveri di idee e qualità e a scoprirne come in questa classifica tanti invece interessanti. freschi e speriamo reali!
    Grazie!
    FN

    • Speriamo anche noi che siano reali. Purtroppo non possiamo scolpirlo nella pietra. Alcuni fake si nascondono molto bene. Accogliamo il tuo suggerimento di renedere ancora più chiare le FAQ.

  • Buonasera a tutti.
    Io non sono un ingegnere e tanto meno mi occupo di rank, classifiche, SEO, etc etc, io ho semplicemente un blog a cui dedico tutto il mio tempo libero, sacrificando altre cose, perché mi piace e lo faccio con passione. Cerco di migliorare sempre più i miei post, le fotografie, le pose, la qualità dei servizi e le foto che scelgo(perché no?) anche dal web. Purtroppo talvolta servono anche quelle… ho appena inserito un post sul trentennale della Birkin e dal vivo non avrei saputo dove prenderle le immagini!!! Comunque non sono una giornalista,non ho finito una scuola da stilista e non sono sicuramente la prima a conoscere le ultime tendenze della moda. Faccio le mie ricerche, leggo tanti giornali e magazine di moda, cerco di impiegare tutto il tempo possibile perché MI PIACE e mi appassiona. Questo è l’unico motivo. Non per essere per forza qualcuno o per essere a tutti i costi la prima, non per collaborazioni e tanto meno per essere chiamata fashion blogger. Ma semplicemente per passione. E non vi nascondo che aver visto il nome del mio blog sulla vostra classifica mi ha reso proprio felice. Grazie davvero di cuore!!!!!!!
    Eni

    http://eniwherefashion.blogspot.it/

  • Grazie davvero!! Non credo ancora ai miei occhi, frufru tra i primi 50 blog!! Questa è decisamente la sorpresa migliore che potessi ricevere prima di queste vacanze natalizie,ormai alle porte.
    Spero di rimettermi presto e di ripartire con slancio.
    Un caro saluto
    Dorothy
    http://www.frufruprincess.com

  • Maria Katia Doria

    Se non mi sbaglio, ho letto su Google che il mio blog:http://www.mariakatiadoria.com/ è monitorato da LesCahiers per l’elaborazione delle sue classifiche.
    Grazie mille.

  • Tuttepazzeperibijoux

    Buonasera Redazione, grazie per avermi inserita ancora nella vostra Classifica sempre molto autorevole e consultata. Ho gioito per me e mi é dispiaciuto non vedere alcuni blog molto popolari e a mio parere interessanti che avrebbero, secondo i criteri indicati nelle faq, le carte in regola per essere presenti, per questo motivo, ho gioito per questa mia riconferma in modo sobrio e senza esternazioni o status , per rispetto nei confronti delle colleghe escluse, che peraltro conosco solo sulla carta e non personalmente, ma non condivido questa polemica sterile portata avanti da molti, leggendo i commenti mi sono resa conto che nemmeno hanno saputo interpretare o leggere correttamente le faq, insistendo sul punto dell’esclusione dei blog di agenzia, senza capire che é diverso dichiararlo o no, le esclusioni non hanno avuto per oggetto i blog di agenzia, ma quei blog di agenzia che non lo dichiarano, non credo si possa fare polemica e condannare i criteri di trasparenza che io condivido e che avete stabilito in casa vostra.
    Quello che mi amareggia molto, é che molti blog esclusi, hanno speso parole di critica pesante nei confronti dei blog presenti in classifica, verso quegli stessi blogger che invece hanno agito nel rispetto degli esclusi, facendo arrivare il messaggio che questa classifica é una buffonata e non é autorevole solo perché LORO ne sono esclusi o che la stessa é ora composta da blog ridicoli o poco autorevoli.
    Sono per la sana competizione, questa diventa ancor più stimolante se ci si confronta con avversari che si temono e che si stimano, ma certi eccessi mi hanno fatto molto riflettere su certi valori che io spero non si perdano mai.
    grazie e buon lavoro.
    Maria Elena

  • ERRATA CORRIGE: Dopo aver fatto le opportune verifiche, il blog di Valentina Siragusa, Factory Style, è stato cancellato da questa classifica, in quanto blog appartenente ad un’agenzia. Entra in classifica De Ornatu Mulierum. Abbiamo inoltre corretto il sistema di filtro dei Beauty Blog. Ora appaiono in questa sezione solo i blog che si occupano espressamente di beauty.

    • De Ornatu Mulierum

      Un bellissimo modo per concludere questo 2014 ed essere stimolata a fare meglio nel 2015. Grazie mille:)

    • Mina Masotina

      Salve Redazione, grazie ancora per aver confermato il mio blog in classifica! Non mi è chiaro cosa intendete per “i blog che si occupano espressamente di beauty”: il mio blog The Style Fever si occupa espressamente anche di bellezza (c’è una intera sezione apposita) e ma non risulta più in quel filtro. Grazie mille in anticipo e buone feste! 🙂

      The Style Fever by Mina Masotina

  • Salve a tutte! Molto belli i blog che avete proposto, ma in nessuno di questi sono riuscita trovare il mio stile, e allora ho deciso di proporlo a tutte voi attraverso un mia idea del fashion!

    http://dalilastyle.blogspot.it/

    Se vi va venite a trovarmi

  • Federica Tusoni

    Buongiorno, vi scrivo per comunicarmi che il mio blog ha una nuova web-casa. Vi lascio quindi il nuovo indirizzo , per essere valutato.

    http://effecoco.com/

    Grazie, Federica

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